L’aquilano lo sa: a Pasqua si rotola, e si rotola con gusto!
Il sole sorge e un richiamo irresistibile lo fa balzare dal letto come un toast nel tostapane: il banchetto pasquale, una vera e propria apoteosi di gusto che lo farà ruzzolare come un uovo per il resto della giornata.
La colazione di Pasqua in Abruzzo, infatti, è un evento che fa impallidire il brunch domenicale e tremare le coronarie anche al più temerario nutrizionista.
Non c’è dieta che tenga, non c’è nutrizionista che possa fermare l’aquilano di fronte alla sfilza di leccornie che imbandiscono la tavola pasquale.
Preparatevi a sbottonare i pantaloni: la Pasqua in Abruzzo è un’avventura culinaria che non dimenticherete facilmente!
- COLAZIONE DI PASQUA: COSA SI MANGIA;
- ALTRO CHE LA SOLITA PIZZA…;
- COLAZIONE DA RE, PRANZO DA IMPERATORE: IL TRIONFO CONTINUA!;
- OSTERIA DA GIORGIONE: LA TRADIZIONE IN TAVOLA TUTTO L’ANNO.
Colazione di Pasqua: cosa si mangia
Ogni famiglia ha le sue tradizioni con le ricette della nonna tramandate da anni: c’è chi fa un piccolo spuntino (vade retro) e chi apparecchia e imbandisce la tavola al grido di “Tiriamo a crepare…” come se non ci fosse un domani e fosse meglio approfittare di questi momenti di festa per mangiare fino a scoppiare, rivisitando il classico “tiriamo a campare”.
In ogni caso, sulla tavola della colazione pasquale aquilana di certo non possono mancare le uova simbolo e protagoniste della festività: uova sode, semplici, farcite, dipinte, o colorate con il succo di rape rosse o di spinaci (basta immergere l’uovo ben sodo sgusciato per qualche ora) e chi più ne ha più ne metta…
A non mancare mai neanche la salsiccia di fegato, chiamata localmente “cicolana”, la mitica Mortadella di Campotosto, e le interiora: rognoni, coratella o le gustosissime animelle fritte. In ogni famiglia – soprattutto per quanto riguarda la coratella – ognuno ha la sua ricetta, tramandata da generazioni: chi la fa in agrodolce, chi con gli odori, chi ancora la usa per farcire una torta rustica… in ogni caso la coratella rimane uno di quei piatti connotativi dell’abruzzesità.
E poi ancora, i soffioni di ricotta dolce, i fiadoni al formaggio (ravioloni preparati con uova, vino, farina e olio ripieni di uova e formaggi) e… la pizza di Pasqua!

Altro che la solita pizza…
La storia della pizza di Pasqua aquilana è antica quasi quanto le mura dell’Aquila. Si narra che le prime pizze di Pasqua venissero preparate dalle massaie aquilane per celebrare la fine della Quaresima. Un periodo di digiuno e penitenza che, si sa, fa aumentare la fame in modo esponenziale e fa sognare vere e proprie bombe di gusto che lasciano il segno (anche sulla pancia e sui fianchi).
La ricetta è segretissima, tramandata di generazione in generazione dalle nonne alle nipoti. Ogni famiglia ha la sua versione, con piccole varianti che la rendono unica e speciale. C’è chi aggiunge un pizzico di cannella, chi un po’ di rum (forse per dimenticare le calorie), chi la decora con codette di zucchero colorate; il suo sapore è dolce e aromatico e accompagna bene salami, salsicce e formaggi.
La particolarità della pizza di Pasqua aquilana rispetto alle pizze pasquali di altre regioni sono sicuramente la morbidezza e il gusto. Le batte tutte!
Infatti, sono talmente morbide che si mantengono bene per alcuni giorni se conservate in un sacchetto di plastica, ma avvolte prima da carta forno o carta scottex per evitare l’umidità, oppure in sacchetti di carta.
Tradizione vuole che si prepari nella Settimana Santa, dopo la domenica delle Palme, ma che si tagli SOLO la mattina di Pasqua, con la tavola apparecchiata e accompagnata con il salame. Questo perché, originariamente, nel periodo pasquale era finita la stagionatura dei salami fatti in occasione della lavorazione dei maiali (fine dicembre primi di gennaio) e si poteva quindi saggiarne la buona riuscita. (per saperne di più sul “tempo dei maiali” leggi qui)
Dunque mangiare la pizza di Pasqua è davvero un rito sacro. Ci si riunisce intorno al tavolo, si taglia la pizza a fette generose e si gusta con immenso piacere. Un momento di convivialità e di festa che rende la Pasqua ancora più speciale.
Attenzione però: la pizza di Pasqua è un dolce altamente pericoloso. Una fetta tira l’altra e prima che ve ne accorgiate vi ritroverete con la pancia piena! Ma che importa? La vita è fatta di piccoli piaceri e la pizza di Pasqua è uno di questi. Un peccato di gola che vale la pena concedersi, almeno una volta all’anno!
Colazione da re, pranzo da imperatore: il trionfo continua!
Dopo una colazione così vien facile immaginare il perché del detto: “Sto come una Pasqua!” E non solo perché il nostro stomaco è felice, ma perché siamo pieni come le uova!
Eppure non finisce qui, perché la colazione di Pasqua in Abruzzo non è un brunch: a ora di pranzo ci si risiede a tavola e si ricomincia di nuovo.
E allora vai con agnello arrosto, timballo di scrippelle, parmigiana di melanzane e chi più ne ha più ne metta come se non esistesse il colesterolo… la tradizione culinaria aquilana si esprime in tutta la sua ricchezza con un’esplosione di gioia, tradizione e sapori autentici!

Osteria da Giorgione: la tradizione in tavola tutto l’anno
Non solo Pasqua: la cucina abruzzese è una delle più apprezzate d’Italia. Una varietà di piatti unici, con sapori intensi e aromatici, frutto di una terra ricca e generosa. La morfologia della regione ha favorito un lungo isolamento, permettendo alle sue ricette di mantenere caratteristiche originali esclusive.
Nella nostra Osteria potrete gustare i piatti tipici della tradizione abruzzese 365 giorni l’anno. Un menù ricco e sfizioso, con pasta fatta in casa, carne di altissima qualità e una vasta selezione di vini.
Nel nostro menù potrete trovare oltre ad una vasta selezione di vini di alta qualità: norcineria nostrana, nel rispetto delle antiche ricette tradizionali e della genuinità; ampia selezione di primi piatti con pasta fatta in casa e ingredienti che spaziano dalle ricette più tradizionali per arrivare alle più suggestive “Zucchine, guanciale e Zafferano”, “porcini e tartufo fresco” e “la Pecorara”; la nostra carne di altissima qualità, cotta come vuole la tradizione…in una braceria a vista!
La nostra grigliata mista, per esempio, è un’esperienza gustativa unica che combina sapientemente la varietà di carni della nostra tradizione: capocollo di maiale, salsiccia di maiale, salsiccia di fegato, pancetta e agnello… tutte carni provenienti da produttori locali. Un mix di sapori e consistenze irresistibili grazie a un lavoro di marinatura, selezione di carni freschissime di prima qualità e una cottura a regola d’arte!
Venite a trovarci e lasciatevi conquistare dai sapori autentici dell’Abruzzo!
Osteria da Giorgione – I sapori della Tradizione





